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Tutto ciò che bisogna sapere sulle creme solari

L’estate è alle porte: c’è chi la aspetta tutto l’anno e chi invece conta i giorni che mancano all’autunno. Ma che ti piaccia o meno, lei arriva con tutta la sua luce.

Che tu sia pronta a tuffarti in lunghi e caldi bagni di sole o che tu stia programmando di fuggire sul cocuzzolo della montagna in cerca di refrigerio e solitudine è importante che tu abbia sempre con te un tubetto di crema solare.

Qui di seguito cercheremo di conoscere meglio il perché e il per come di questo prodotto abbastanza complesso e molto delicato. Proprio per la sua importanza per la salute, per la sua complessità di produzione e per i suoi risvolti ecologici è stata stilata una normativa europea (Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE) sulla quale ci baseremo.

Un’esposizione al sole imprudente e priva delle giuste precauzioni può causare diversi problemi: disidratazione, scottature, eritemi, ustioni, fino ad alterare dall’interno il sistema naturale della nostra pelle. Inoltre le conseguenze a lungo termine riguardano l’invecchiamento precoce, l’alterazione della pigmentazione naturale della pelle, meccanismi di degenerazione, fino ad arrivare a forme tumorali come il melanoma.

Per fortuna basta un gesto banalissimo per metterci al riparo da tutto ciò, per difendere la tua pelle dagli effetti del sole e abbronzarti senza rischi. Quindi senza ulteriori indugi vediamo insieme come fare anche in questo caso una scelta consapevole.

Cosa sono gli SPF?

SPF è l’acronimo di: Sun Protection Factor (Fattore di Protezione Solare); rappresenta l’indice di protezione delle creme solari dai raggi UV calcolato in base al tempo impiegato dalla pelle ad abbronzarsi in seguito all’utilizzo della crema; dunque sarà maggiore più l’SPF sarà alto; questo indice di protezione è espresso con un numero che va da 6 a 50+. Maggiore è il numero indicato sulla confezione, più elevato sarà il grado di protezione solare.

L’indicazione SPF deve obbligatoriamente essere espressa sulle etichette dei solari. La dicitura protezione 100, o protezione totale, non è realistica e pertanto è ritenuta ingannevole ai fini di legge.

Ecco come orientarsi in base alle categorie di protezione:

  • SPF 6 e 10: = bassa.
  • SPF 15 e 20: = media.
  • SPF 30 e 50: = alta.
  • SPF 50+: = molto alta.

Qual’è la protezione adatta a te?

L’SPF va scelto secondo il proprio fototipo:

  • fototipo 1: pelli chiarissime e capelli rossi o biondi, quindi il livello più alto di fragilità al sole. Si deve ricorrere a un fattore di protezione molto elevato (50+);
  • fototipo 2: pelle chiara e capelli castani o biondi: protezione alta/molto alta (tra 50+ e 30);
  • fototipo 3:in caso di capelli di colore biondo scuro e/o pelle sensibile protezione con SPF tra 30 e 25;
  • fototipo 4: con capelli castani e pelle mediamente sensibile è sempre consigliata una protezione media con SPF tra 30 e 25;
  • fototipo 5: capelli scuri e carnagione olivastra SPF medio/basso tra i 25 e i 15;
  • fototipo 6:capelli scurissimi e pelle scura, è il fototipo a cui è consentito il maggior tempo di esposizione al sole prima che insorgano effetti indesiderati, come per esempio eritema e ustioni solari,, quindi si può usare una protezione bassa; tuttavia sarebbe meglio non scendere sotto a un SPF 15 almeno durante i primi giorni di esposizione.

Che differenza c’è tra UVA e UVB?

Dobbiamo, a questo punto, capire da cosa esattamente dobbiamo proteggerci. Quali sono i raggi solari che che interagiscono con la nostra pelle?

  • I raggi UVA a bassa energia con lunghezza d’onda dai 315 ai 400 nm, raggiungono il derma, la porzione più profonda della pelle sotto l’epidermide, favorendo l’insorgenza di patologie (-> abbronzatura);
  • I raggi UVB a media energia con lunghezza d’onda dai 280 ai 315 nm, sono bloccati per il 95% dall’atmosfera e riescono a raggiungere solo l’epidermide (-> scottature).

Secondo Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE (sez. 2. Punto 4): “I prodotti per la protezione solare dovrebbero proteggere dai raggi UVB non meno che UVA.”.

Cosa sono i filtri chimici e i filtri fisici?

Eccoci al punto più delicato: come fanno le creme solari a proteggerci dal raggi solari? Ci sono due possibilità:

  • I filtri chimici che agiscono tramite un meccanismo di assorbimento/dispersione: assorbono le radiazioni ultraviolette e le convertono parzialmente in calore, con una vera e propria reazione chimica sulla pelle, aumentando la sensazione di calore dopo aver spalmato la crema solare.
  • I filtri fisici, o minerali (in quanto ottenuti dalla frantumazione di minerali naturali), che schermano dai raggi, sia UVA che UVB, creando una barriera riflettente senza quindi trattenere calore: in pratica, si comportano come specchi e agiscono tramite un meccanismo di riflessione/diffusione, riflettendo i raggi solari, in modo che questi non raggiungano la pelle.

Perché i filtri fisici sono più ecologici?

Quando ci immergiamo in acqua per rinfrescarci dopo tanto sole, o, anche se molto più blandamente, facendoci la doccia, rilasciamo una porzione di crema solare in mare. E’ stato dimostrato da numerosi studi, facilmente reperibili in pubblicazioni scientifiche, che i filtri chimici sono dannosi per l’ambiente marino, oltre che per il nostro organismo in quanto carcerogeni, in diversi modi, come, ad esempio, compromettendo la flora acquatica (dalla mutazione genetica delle larve fino ad arrivare ai feti dei mammiferi marini) o aiutando il fenomeno dello sbiancamento della barriera corallina, già messa in pericolo dall’aumento delle temperature.

Recenti studi avvisano inoltre di prestare attenzione anche a filtri minerali con dimensioni troppo ridotte (=nanoparticelle), poiché sarebbero in grado di penetrare all’interno delle nostre cellule e non se ne conoscono ancora i possibili effetti (analogamente alle nanoplastiche).

Come applicare la crema?

Ovviamente noi consigliamo le nostre favolose creme in tubetto di alluminio della linea di Officina Naturae, i quali raccomandano di applicarla almeno venti minuti prima di esporsi ai raggi solari. Inoltre l’applicazione va ripetuta ogni 2 ore durante l’arco della giornata e dopo il bagno, in quantità tali da coprire in modo uniforme tutta la superficie del corpo con almeno due milligrammi di crema per centimetro quadrato di pelle. Per una persona adulta, sono più o meno 36 grammi di crema, cioè più o meno sei cucchiaini da tè.

Ricorda; la crema solare va applicata anche in caso di cielo nuvoloso!

E per mantenere più a lungo l’abbronzatura ti consigliamo lo shampoo e il burro per nutrire e coccolare la tua pelle.

E ora, goditi il sole e l’estate in modo consapevole e sicuro!

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